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“Quando la Terra starà per morire, nascerà una nuova tribù di tutti i colori e credo.
Questa tribù sarà chiamata “I Guerrieri dell’Arcobaleno” e metterà la sua fede nelle azioni, non nelle parole.”

Profezia dei Nativi Americani Hopi




Bambini Indaco Nancy Ann Tappe (Intervistata da Jan Tober)


Nancy, Ann, ricercatrice indipendente è stata la prima a identificare e scrivere sul fenomeno
degli Indaco nel suo libro, Un derstanding Your Life Through Color. In America e in Francia
se ne sono fatti portavoce studiosi e ricercatori come Gregg Braden, Jan Tober, Lee Carroll,
Drunvalo Melchizedek, Cyrille Odon e altri. Ma la prima a scoprirli è stata Nancy alla fine degli anni '70.
Naturalmente grazie alle sue doti naturali: la capacità di vedere oltre. Nancy, è una grande studiosa dei
colori dell'aura. Stava svolgendo ricerche all'Università di Stato di San Diego, cercando di costruire un
profilo psicologico completo degli esaminati, che si ponesse al di sopra di ogni critica scientifica.
All'epoca collaborava con Lei uno psichiatra, il dott. McGreggor, e un altro medico, che attualmente lavora
all'Ospedale dei Bambini. Suo figlio fu il primo bambino, di cui si accorse che la sua aura era di colore blu indaco.
Il piccolo era nato con un grave soffio al cuore e il dottore la chiamò chiedendole di andare a trovare il bambino
per scoprire cosa "vedeva". Quello fu il momento in cui stabilì con certezza che il blu indaco, era un nuovo colore,
dato che mai prima l' aveva riscontrato su alcun essere umano. Il bambino morì circa sei settimane dopo.
Tutto accadde molto velocemente. E, fu anche il primo incontro fisico che dimostrò la diversità dei bambini che
avevano l'aura di colore blu indaco. Da allora ha cominciato a cercarli. E, decise di chiamarli bambini indaco,
perchè era quello il colore che li distinguevano ... e che Lei vedeva.
Per me non è un mistero, ma un evento naturale ....... annunciato, dato che l'uomo con la sua follia, è votato
esclusivamente alla conquista di nuove e potenti armi di distruzione di massa, come se la vita non avesse più valore.
Come se la missione dell'uomo su questo pianeta fosse sterminarsi a vicenda. E, non soddisfatto riduce l'ambiente
ad una discarica tossica. L'uomo, è incapace di vedere, che distruggendo l'ambiente, distrugge la vita su questo pianeta.
E, dal momento che l'attuale specie umana, è incapace di rendersi conto del male che semina, la natura si difende sostituendo
l'attuale uomo con una specie molto più evoluta: i bambini Indaco.
E' da molti anni che parlo di una nuova specie di esseri che vive tra noi, e da altrettanti anni che vedo quel
sorriso ebete sulla faccia di chi solo casualmente ascolta tali argomentazioni, ignorando l'alto grado di ottusità cui giace.
La scoperta di Nancy mi ha reso felice, e semmai ce ne fosse ancora bisogno ...... fortificato nell'anima e nella
percezione di ciò che è oltre di noi. Ma è anche un segnale ... una prova, per quanti continuano a vivere nel più totale buio.
Da qualche decennio le nascite di tale specie si stanno moltiplicando velocemente. Se l'uomo non riuscirà a
distruggerli con la propria bestialità, tra circa 30 anni l'umanità vedrà sorgere una nuova era... una nuova vita e un nuovo mondo.
Altrimenti, questo pianeta conoscerà sconvolgimenti tali che potrebbero segnare la fine dell'attuale civiltà.
Coloro che riterranno esagerata tale convinzione, non hanno che da documentarsi e rendersi conto, che recenti
studi hanno dimostrato una puntuale ciclicità riguardo eventi climatici catastrofici del passato,
tanto da spazzare via intere civiltà in pochissimi anni. I bambini Indaco sono tra noi per edificare un nuovo mondo.
E, sapere che questi bambini vengono narcotizzati con un potente farmaco di nome Ritalin, simile alla cocaina
per tenerli buoni, dato che sono iperattivi, trovo sia criminale e disumano, somministrare tale droga,
per i danni irreversibili che prova al cervello. E' inaudito ...non trovo le parole per esprimere il disprezzo
che provo per quei medici che prescrivono tale potente farmaco che oltre tutto crea dipendenza,
e ancor più per i genitori, che pur di stare tranquilli non esitano a compromettere il futuro di queste
creature tanto speciali. Forse hanno trovato il modo di inibire le loro potenzialità, o più semplicemente,
ubbidiscono ad un innato pregiudizio: quello di eliminare qualsiasi cosa che è oltre la loro comprensione ...
eliminare il diverso, per impedirgli di contaminare la purezza della nostra follia e ottusità, e indirettamente,
neutralizzare la loro missione: sostituire su questo pianeta la bestia umana. Siamo alle solite ...
sono troppo radicale!! Lo ammetto!! Ma non è forse radicale somministrare il Ritalin a dei bambini, pur conoscendo
gli effetti disastrosi che produrrà sul loro cervello ?? Considerando l'ignoranza dei genitori,
posso invocare per loro la buona fede. Ma dei medici che sono consapevoli, cosa dire!! L'uomo, salvo eccezioni,
è un essere ignorante e malvagio, dato che se fosse intelligente non potrebbe in nessun caso compiere tali crimini.
Per vedere gli occhi non bastano!! (Oggi più che mai!!) Ogni essere, della realtà che lo circonda, vede solo ciò
che si riflette in se stesso... gli Indaco vedono l'insieme.



Ma chi sono e cosa sono i bambini indaco:



Gli studiosi Tutti parlano dei primi fenomeni avvenuti in Cina, Russia e America ;
ad esempio in Cina si parla di un notevole incremento di "Bambini Superpsichici",
scoperti nel 1984, che per primi vennero sottoposti a tutti i test psicologici possibili e
immaginabili, ragazzi che, risposero in maniera sorprendente al 100% dei test. I ricercatori
rimasero sconvolti, perchè mai prima un essere umano era riuscito a tanto.
E poi se ne scoprirono anche in altre parti del mondo e si cominciò a creare una "rete" di
informazioni con interviste e colloqui con i genitori di questi bambini e si scoprì che erano in
grado di leggere il pensiero e alcuni dotati di capacità parapsicologiche. Ma ciò che li rende
realmente diversi è la capacità di una nuova visone d'insieme.
Il tutto lo vedono nell'uno e l' uno nel tutto, e quindi portatori una una coscienza ed un sapere cosmico.
La cosa più importante che ho imparato osservandoli, (spiega Nancy) era che non avevano
un programma di vita come noi, e non ce l' hanno neanche oggi. Non ne avranno uno per altri otto anni.
Vedrete verificarsi un grande mutamento nei Bambini Indaco quando raggiungeranno l'età
di 26, 27 anni. Il cambiamento implica che il loro scopo di vita diventerà chiaro.
I più grandi acquisiranno molta più stabilità nei compiti che stanno svolgendo, mentre i
più piccoli arriveranno già muniti di un progetto di massima su ciò che svolgeranno nella vita.
Sembrerebbe che molto di ciò che accadrà dipenda ancora da noi.
Sono ragazzi tecnologici bambini nati per la tecnologia, il che significa che possiamo facilmente
predire ciò che vedremo accadere nei prossimi dieci anni: una tecnologia che va al di là della nostra immaginazione.
Credo che questi bambini stiano aprendo un portale, e che arriveremo al punto in cui nulla
richiederà più uno sforzo, eccetto che di natura mentale.
Quello è il loro scopo di vita.
Vedo che in alcuni casi l'ambiente in cui si sono formati li ha bloccati a tal punto,
che talvolta questi bambini uccidono. Naturalmente credo nel paradosso che l'oscurità e
la luce devono coesistere, al fine di permetterci di fare delle scelte. Senza scelte non c'è crescita.
Se fossimo solo dei robot che seguono qualcosa, non esisterebbe il libero arbitrio non ci sarebbe scelta,
non ci sarebbe niente. Sto facendo una digressione, ma con un fine ben preciso.
Quindi è chiaro che si è sempre trattato di avere a che fare con degli estremi, specialmente in
questa nostra dimensione terrestre. Sono esistiti gli apici dell'estremo il sancta sanctorum da un lato
e il peggiore dei mali dall'altro. Molti di noi si collocano fra i due estremi, aspirando alla perfezione
pur continuando a commettere degli errori. 1 più avanzati nella perfezione stanno diventando delle persone comuni.
Anche i peggiori fra i peggiori stanno diventando delle persone comuni, e progressivamente quell'equilibrio
va definendosi sempre più. Questi ragazzi, tutti quelli che ho osservato finora fra coloro che hanno ucciso
dei compagni di scuola o i genitori, erano degli Indaco. A giudicare da ciò che ho visto, solo uno di loro
era un Indaco umanista; gli altri erano Indaco concettualisti.
Se capisco bene, si può dire che nonostante il loro percorso sia già ben delineato, se in qualche modo
la loro missione viene bloccata, essi cercano di liberarsi di ciò che li blocca?
E' una nuova forma di sopravvivenza. Quando lei e io eravamo piccole, avevamo anche noi degli orribili
pensieri e volevamo fuggire. Ma avevamo paura. Loro non hanno paura. Non temono, perché sanno chi sono.
Loro credono in se stessi.
Passiamo a un altro argomento. A quanto le risulta, quando è stata notata la presenza dei primi Bambini Indaco,
e qual' è l'attuale percentuale di nascite di Bambini Indaco?
Ritengo che il 90 per cento dei bambini oggi al di sotto dei dieci anni siano Indaco.
Io non sono in grado di affermare quando hanno iniziato ad arrivare, ma so con certezza quando ho
cominciato ad osservare il fenomeno. Il mio libro, Understanding Your Life Through Color, è uscito
nel 1986 quindi so che ho cominciato a notare la loro presenza prima di allora. Credo che le mie prime
osservazioni risalgano al 1982.
Avevo osservato il fenomeno molto prima ma non gli avevo dato un nome. Poi tra quel periodo e il 1985
mi sono resa conto con certezza che gli Indaco erano qui per rimanere.



Ecco una lista contenente dieci fra i più comuni tratti dei Bambini Indaco:


• Vengono al mondo con un senso di regalità (e spesso si comportano di conseguenza).
• Hanno la sensazione di "meritare di essere qui" e sono sorpresi quando gli altri non lo condividono.
• L'autostima per loro non costituisce un problema.
• Spesso sono loro stessi a dire ai loro genitori "chi sono".
• Hanno problemi con l'autorità assoluta (che non dà spiegazioni né scelte).
• Si rifiutano di fare determinate cose, ad esempio, fare la fila è difficile per loro.
• Diventano frustrati se costretti a interagire in sistemi orientati ritualisticamente,
che non richiedono il ricorso al pensiero creativo.
• Spesso intravedono un modo migliore per fare le cose, sia a casa che a scuola,
il che li fa sembrare dei "demolitori di sistemi" (non si conformano a nessun sistema).
• Appaiono antisociali, a meno che non siano circondati da persone simili a loro.
• Se non hanno intorno persone con una consapevolezza simile alla loro, spesso si chiudono in
se stessi, avendo la sensazione che nessun altro essere umano li capisca.
• La scuola spesso rappresenta per loro una prova estremamente difficile a livello sociale.
• Non rispondono alla disciplina che instilla il "senso di colpa"
(del tipo "Aspetta di vedere cosa succede quando torna a casa tuo padre e vede cosa hai fatto").
• Non sono timidi nel farvi sapere ciò di cui hanno bisogno.

estratto dal libro: I bambini Indaco di Lee Carroll e Jan Tober (macroedizioni)



Per approfondire l'argomento visitate il sito
Stazione Celeste-Bambini Indaco

Comunicati Stampa   del  Sito Ufficiale della Campagna Nazionale Giu Le Mani Dai Bambini