Oltre 1.000.000 Tibetani sono morti a causa dell’occupazione
Il Tibet, stato indipendente con una storia che risale al 127 a.C., è
stato invaso nel 1949 dalla Repubblica Popolare Cinese. L'invasione e
l'occupazione sono state un atto di aggressione e violazione delle leggi
internazionali. A oggi il Tibet è chiuso in una brutale repressione del
governo cinese,un milione e duecentomila tibetani, un quinto della
popolazione, sono morti come risultato dell'occupazione cinese. I cinesi
chiudono i monasteri, sparano ai monaci,le donne tibetane sono soggette
tuttora a sterilizzazioni forzate e a procurati aborti. Il XIV Dalai
Lama è stato costretto alla fuga e tuttora vive in India,a chiunque
esponga una foto del Dalai Lama rischia il lager o persino la vita, il
Panchen Lama riconosciuto come da tradizione dal Dalai Lama è stato
catturatoe rinchiuso in un posto segreto, ed al suo posto è stato messo
un bambino figlio di funzionari del partito cinese. Ormai sono più di 50
anni che questa popolazione sta subendo tutte queste mostruosità, e
proprio il Dalai Lama chiede l'aiuto per il suo popolo all'occidente,
molte sono le associazioni nate per divulgare e sensibilizzare oltre che
le varie nazioni anche tutti i cittadini per dar modo al popolo tibetano
di riaquistare la libertà, la propria cultura ed il diritto alla
sopravvivenza.
Il Tibet è dei tibetani ed è giusto che ne tornino in possesso.
E non da meno il danno ambientale a cui questo stato stà soccombendo,
una delle regioni al mondo più verdi con le sue montagne ricoperte da
foreste stupende, con una fauna e una flora unica al mondo, non
dimentichiamo che è da sempre chiamato il tetto del mondo, tutto questo
viene pian piano distrutto un pò per i disboscamenti e per un'ancor più
grave nuclearizzazione di una zona del territorio vicino alle rive del
lago Kokonor, il più grande lago dell’altopiano tibetano si tratta di un
vero e proprio centro nucleare circondato dal più assoluto segreto,
secondo molti testimoni tibetani in esilio, la zona circostante alla
nota accademia sarebbe da tempo utilizzata, insieme alle acque del lago,
come deposito di rifiuti radioattivi. Alcuni medici hanno testato i
problemi che si verificano, donne che partoriscono bambini morti o che
muoiono appena nati, un notevole aumento di ammalati di cancro.
Il XIV Dalai Lama
"Finché
esisterà lo spazio
E finché vi saranno esseri viventi,
Fino ad allora possa io rimanere
Per scacciare la sofferenza dal mondo"
Shantideva, santo buddista del VIII° secolo
Sostegno internazionale
Nel corso degli anni il problema tibetano è stato oggetto di una
crescente attenzione da parte della comunità internazionale. Il Dalai
Lama è stato insignito, nel 1989, del Premio Nobel per la Pace ed è
stato ricevuto da molti capi di stato. In diversi paesi si sono
costituiti gruppi interparlamentari a favore del Tibet, e in 60 paesi,
sono attivi oltre 100 gruppi di sostegno. Gli Stati Uniti, l'Austria,
l'Australia e l'Unione Europea a più riprese hanno inviato in Tibet
delegazioni parlamentari d'inchiesta. In Italia è nato, nel maggio 2002,
l'Intergruppo Parlamentare Italia-Tibet che, all'indomani della sua
costituzione, ha presentato una risoluzione sul Tibet approvata a larga
maggioranza il 9 ottobre 2002.